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Il bello delle donne

Succede a tutte noi, ad ogni cambio di stagione. Qualcuna programma con cura una giornata intera, altre ritagliano minuti rubati ad un serrato menage familiare, ma tutte, tutte ci arriviamo, chi in anticipo, chi in clamoroso ritardo, al consueto appuntamento: il cambio guardaroba.

Alcune trafficano meticolosamente, calcolando opportunamente gli spazi sui ripiani e sulle grucce, ovviamente nella debita proporzione – tre quarti per noi, un quarto per lui, più che sufficiente; altre si soffermano pensose: “Speriamo che l’anno prossimo l’ultimo acquisto di tendenza sia ancora portabile… quei pantaloni che facevano così orgogliosamente slanciata la figura non si allacciano proprio più (figuriamoci dopo Natale!), questo lo diamo in beneficienza… e così frugando e scostando nervosamente gli abiti, salta fuori un capo, forse dimenticato.

Quando lo dispieghiamo, però, come per magia ci scivola addosso… Ecco fatto, è indossato e insieme a lui che ci veste, ci investe un’emozione. Perché è un capo così bello, così indiscutibilmente di buon gusto, da essere bello sempre, quasi senza stagione. Ci aveva colpite da subito, griffata immagine su di una rivista o anonimo bagliore in una vetrina e come eravamo felici quando l’abbiamo avuto tra le mani, nel camerino l’avevamo indossato in tutta fretta, litigando con il cartellino del prezzo, facendo spallucce alla stoffa leggermente tirata sul fianco – tanto sono a dieta… – perché alla fine quel capo ci faceva sentire belle, semplicemente, anche con le occhiaie, con le mani rovinate o i capelli un po’ in disordine… Perchè una cosa bella ci fa sentire belle e quando ci si sente belle così, dentro di noi, lo si è davvero.

E adesso che le nuove collezioni riempiranno i punti vendita, c’è già chi ha prontamente lasciato spazio nell’armadio per un’ altra, nuova emozione.

Abbiamo seguito con interesse le tendenze, le sfilate per la prossima imminente stagione e da donne, destinatarie e indiscusse giudici finali, ci sentiamo di dire a chi crea di non stancarsi mai di cercare il bello delle donne, come valore da donarci. Certi capi provocatori e d’impatto, i quali fanno “chiatta” anche la top model più pagata del momento, che sembrano usciti da maldestri tentativi di qualcuno che si scopre poco portato alla prima lezione di taglio e cucito, insomma, che ci abbruttiscono, noi non li vogliamo nemmeno vedere. Anche se siamo sopra i settanta, oltre la 46, sotto il metro e sessanta e  90 60 90 è solo la combinazione del lucchetto della valigia, siamo Donne, creature belle di per sé, meravigliose ed affascinanti in ogni forma, capaci di grandi cose nel deserto di questa crisi di valori, guerriere sconosciute nella nebbia quotidiana, tenere amanti e mamme affettuose anche sotto cieli siderali.

Cari creatori di mode e modi, il brutto non fa proprio per noi, noi siamo belle e lo gridiamo al mondo e vi lanciamo una sfida: ce la fate a valorizzarci? Noi siamo pronte e ci aspettiamo il massimo, noi, che indossiamo emozioni.

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