“COME SETA” – OMAGGIO AL TESSILE COMASCO

Il Museo della Seta di Como ci sorprende ancora una volta proponendo un’esposizione di alto livello, questa volta dedicata alle opere di Bruno Luzzani , in un contesto già di per sé estremamente interessante e suggestivo.

Il progetto nasce in seguito ad una recente donazione: una splendida scultura dell’artista di Pognana Lario dedicata all’indimenticabile Giannino Brenna ed intitolata “Omaggio al tessile”, ora esposta all’ingresso della struttura. Si tratta di un’opera in marmo bianco delle Alpi Apuane, che riproduce nella pietra la morbidezza della seta, esaltando le caratteristiche di un filato che ha reso l’Industria tessile comasca famosa in tutto il mondo.

 

 

Anche questa volta, come già avvenuto in occasione della mostra dedicata ad Alvaro Molteni, di cui vi avevamo già raccontato, lo staff del Museo è riuscito sapientemente a creare un percorso espositivo in grado di esaltare le diverse opere di Luzzani. Partendo dal corridoio dell’ingresso centrale, il visitatore ha la possibilità di ammirare i bozzetti originali realizzati dall’artista prima dell’esecuzione definitiva dell’Opera successivamente ricevuta in dono.

 

 

Il percorso procede con la presentazione di varie sculture dedicate alla cravatta. Opere realizzate con diversi materiali, danno vita a movimenti plastici che arrivano a ricreare persino l’effetto di un nodo. In particolare, nella scultura “Vincolo d’amore” , si apprezza l’abilità con cui l’artista ha saputo trasformare un materiale tanto rigido quanto il marmo, rendendolo plastico e flessibile, persino sottile, proprio come una cravatta.

 

Nel contesto dell’esposizione, troviamo particolarmente interessante  una delle realizzazioni più complesse ideate da Luzzani. Si tratta di una stampa serigrafica che, attraverso macchie di colore, ricrea un effetto artistico sul tema dell’universo. La difficoltà consiste nelle dimensioni importanti dell’opera, lunga ben sette metri, realizzata ed esposta sia su tessuto che su carta prova.

 

 

A chiudere la mostra, sculture in legno lavorato con suggestivi effetti multicolore, sono ancora una volta dedicate all’accessorio tessile più sofisticato ed elegante. In particolare, nell’opera intitolata “Cravatta del Maestro”, si può apprezzare l’abilità dello scultore nel trasformare il soggetto originale in uno strumento musicale, giocando con le forme e dando vita a curve plastiche di grande effetto.

 

 

La raccomandazione quindi, ancora una volta, è quella di non perdere l’occasione di visitare il Museo della Seta, che costantemente persevera nella sua importante opera di valorizzazione ed arricchimento del patrimonio artistico e culturale comasco.

Avete tempo fino al 15 Maggio e….garantito! Ne vale decisamente la pena!

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